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Pubbliche Relazioni - Musica Classica
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JENNIFER PIKE - violinista diciottenne
"Breathtaking" - The Guardian
Per il 2008 propone: la Sonata di Elgar, la Sonata di Debussy e la Sonata in sol minore di Schubert. Per febbraio/marzo 2008 propone le Quattro Stagioni di Vivaldi. Programmi in duo con pianoforte su richiesta.
BIOGRAFIA
La
diciottenne violinista britannica Jennifer Pike è uno speciale talento di nuova
generazione. Ragazza
prodigio del violino, a soli dodici anni vince il 4° premio alla Yehudi Menuhin International Violin Competition
ed è anche la piu’
giovane vincitrice del concorso “BBC
Young Musician of the Year” e suona il concerto per violino di Mendelssohn con la
BBC Symphony diretta da Sir Andrew Davis. Nel
2005, vince il Manoug Parikian Award, l’anno successivo
riceve una borsa di studio per
perfezionarsi con David Takeno alla
Guildhall
School of Music and Drama e nel 2007, vince il Derek Butler London Prize. È invitata come solista dalla London Symphony (alla
cerimonia dei Gramophone Awards), dai London Mozart Players, dalla City of
London Sinfonia, dalla European Union Chamber Orchestra, dalla BBC Philharmonic
(a soli 12 anni ad Hyde Park),
dalla Bournemouth Symphony, dalla Liverpool Philharmonic, dalla London Festival
Orchestra e dalla Royal Philharmonic, suonando i concerti per violino di Bach,
Mozart, Beethoven, Mendelssohn, Bruch e Prokofiev. A soli 11 anni, suona Havanaise
di Saint-Saëns con l’Hallé Manchester, orchestra con la quale torna a
suonare nel 2004 - in occasione dell’ultima notte dei Proms - a Manchester in
diretta BBC. Inoltre, tiene recitals in Europa e Stati Uniti. A
soli 15 anni debutta ai BBC Proms presso la Royal Albert Hall, e successivamente suona alla Wigmore Hall ed alla
Purcell Room,
ottenendo splendide critiche. Nel corso della stagione 2006/2007 ha collaborato con la BBC
Symphony in occasione del concerto “Omaggio a Yehudi Menuhin” alla Barbican Hall e con la BBC National Orchestra
of Wales alla St. David’s Hall di Cardiff, entrambi questi concerti sono
stati trasmessi da BBC Radio 3. Ha inoltre suonato con la BBC Concert Orchestra per
Radio 2 (trasmissione Friday Night is Music Night) e con l’Orchestra Sinfonica di Vienna al
Festival di Vienna (in diretta televisiva europea), con l’Academy of St
Martin in the Fields (luglio 2007 - Barbican Centre, London Mostly Mozart Festival ) e l’Ulster Orchestra ed alla
fine del 2007, suonerà il concerto di Sibelius con la BBC Symphony e con la Tampere Philharmonic alla
Cadogan Hall. Suonerà con la
Manchester Camerata, al New Wimbledon Theatre ed alla Cadogan Hall con la Royal
Philharmonic Orchestra, all’Heritage Centre di Macclesfield con la Northern
Chamber Orchestra. Attualmente suona un violino viennese Matteo Goffriller del
1708.
In ITALIA ha suonato:
il 29 febbraio 2008
all'Accademia Filarmonica di Messina in duo con il
padre, il noto pianista britannico Jeremy Pike ed il 2 marzo 2008 alla
Associazione Beethoven di CROTONE,
eseguendo le Quattro Stagioni di Vivaldi con
RECENSIONI "Jennifer Pike fin dalla prima nota ha
dimostrato di possedere la grinta timbrica della grande scuola paganiniana.
Sfoggiando un temperamento di prim'ordine, si è calata subito nel fiume sonoro
che l'orchestra sprigionava, evidenziando una purezza di suono e fecondità
musicale, luminosità, scioltezza e sicurezza esecutiva. Solidissima
strumentalmente, a tratti perfino irridente per facilità, cavata e vulcanica
spregiudicatezza espressiva, coerenza perfetta in un dialogo continuo con
l'orchestra, ma soprattutto calibrata, nelle scelte di carattere ed in quelle
poetiche. Le quattro stagioni vivaldiane nella loro stupefacente bellezza
presentano nella dinamica interpretativa una miriade di difficoltà tecniche e
virtuosistiche. Fraseggio, quello della Pike, spontaneamente vivaldiano, severo
ma non monumentale, sulfureo ma non privo di grazia e d'ironia (si notavano
subito la bellezza garbata ed ammiccante dei vari momenti descrittivi pittorici
dell'opera). Dialogo continuo, radioso e solenne, con l'orchestra che
assecondava tale e tanta bravura. Una ricerca continua di equilibri e
visionarietà appropriate, di un'opera unica che i soli segni della partitura
non rendono sufficientemente. Momenti descrittivi, sì, ma vivificati da
creatività, professionalità e fusione d'insieme unica. Il pubblico ha
sottolineato con esplosioni di applausi convinti e partecipati la gioia
dell'evento. Due bis molto belli hanno chiuso un evento che lascerà certamente
un ricordo indelebile in chi ha avuto la fortuna di essere presente".(CROTONE
- http://www.gliamicidellamusica.net/echidalterritorio.asp
recensione di Mariarosa Romano)
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Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2008
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